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Il cashmere

Il cashmere

08/10/2018

Il cashmere è una fibra pregiatissima che si ottiene dal pelo della Capra Hircus ed il suo nome viene dal Kashmir, regione storica attualmente divisa tra India, Pakistan e Cina e da dove, sin dall’inizio del XIX secolo, viene esportato in Europa.

Per sopravvivere alle particolari condizioni climatiche, le capre Hircus sviluppano un sottomanto (Duvet) composto da migliaia di fibre finissime e straordinariamente soffici, nascoste dal pelo più lungo e grossolano visibile all’esterno. Il Duvet, ha una particolarità eccezionale, quella di termo-regolare il corpo dell’animale rispetto all’ambiente esterno, proteggendolo così sia dalle basse che dalle alte temperature. Funge quindi da isolante termico, difendendoli dal succedersi dei giorni e delle notti, delle torride estati e dei rigidi inverni, i quali possono raggiungere i 30° sotto zero.

A differenza della lana che viene tosata, il Cashmere viene pettinato manualmente durante la stagione primaverile, quando il clima è più mite; è un processo completamente innocuo per gli animali, i quali vengono accarezzati con un piccolo pettine solo nelle parti del sottogola e del sottopancia dove le fibre sono più dense, compatte e morbide.

Uno dei distretti più importanti per la lavorazione del cashmere è quello del Biellese e della Valsesia, siamo infatti i primi trasformatori al mondo di Cashmere pregiato. Qui hanno sede le più importanti aziende al mondo che lavorano questa fibra con un ciclo completo di produzione: dalla selezione del fiocco di Cashmere (quello migliore si riconosce per la lunghezza della fibra tra i 14 e i 19 micron) fino alla trasformazione in filato ed in tessuto. Grazie alla purezza delle acque del fiume Sesia e Cervo ed alle loro caratteristiche chimico-fisiche è possibile lavorare il cashmere ottenendo una morbidezza unica, che difficilmente si può riprodurre altrove.

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